ABOUT

Nata a Milano, dove vive e lavora, Graziella Reggio ha studiato pittura all’Art Students League di New York con Richard Pousette-Dart e Bruce Dorfman. Ha abitato a lungo a New York e a Venezia. Nel 1999 ha ottenuto il Pollock-Krasner Foundation Grant. Nel corso degli anni ha utilizzato diversi mezzi espressivi (scultura, installazioni, fotografia, pittura a china su carta). Da oltre vent’anni espone in gallerie, palazzi storici e musei, collaborando a volte con altri artisti. Sue opere fanno parte di archivi e collezioni, tra i quali: Galleria Civica d’Arte Moderna, Palazzo Collicola, Spoleto; MMMAC, Paestum; Centro San Domenico, Faenza; Archivio MUDITAC/Majorana, Roma; Hotel San Carlo, Spoleto.

Per l’elenco completo delle mostre, vedi: graziellareggio.wordpress.com/biografia/

 

Uno sguardo lento e interiorizzato è lo strumento dell’indagine e della meditazione in Graziella Reggio, uno sguardo che si fa pudicamente carico del pathos sotteso ad ogni inquadratura, a ogni scatto, a ogni segno, a narrare, per evocazioni minimali, le suggestioni che informano (…) la  ricerca dell’artista attraverso i suoi  scenari pieni/vuoti, paesaggi naturali/antropomorfizzati, figure presenti/assenti, che trasformano ogni spazio ed ogni elemento strutturale ed architettonico in un luogo/non luogo. 

Anna Cochetti, dal catalogo della mostra di passaggio, Milano, 2017

 

Di notte il fuali avanza nel villaggio fino al punto segnato dai recinti delle abitazioni, a volte penetra negli interstizi tra queste. Quando il sole è allo zenith, il territorio del villaggio sembra costellato da piccole isole di “terreno selvatico” in cui è pericoloso addentrarsi. Fuali implica qualcosa di indistinto, l’assenza di contorni differenziati, l’eliminazione dei confini. Così, di notte, ogni spazio al di fuori delle case tende a trasformarsi in terreno selvatico e il modo in cui il paesaggio appare nella viva luce lunare, quando le cose sembrano tornare a uno stato indistinto, è, ugualmente, terreno selvatico…

Michel Cartry, Du village à la brousse ou le retour de la question. A propos des Gourmantché du Gobnangu (Burkina Faso), 1979.